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Rilievo tramite fotografie e Digicad 3D della
facciata della Chiesa di S. Giuseppe in Via S. Caterina in Firenze.
Un click sulle immagini permette di
visualizzarle in alta risoluzione.
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Da
oltre sei anni ci siamo specializzati nel campo della grafica
architettonica e dell'impatto ambientale attraverso l'utilizzo
di sofisticati software specializzati e computer Apple. Partendo
da progetti o da disegni dettagliati, produciamo viste prospettiche,
immagini fotorealistiche e videoanimazioni, che poi sovrapponiamo
con le fotografie della zona per una fedele rispondenza con quello
che sarà poi il progetto una volta realizzato.
Le possibilità offerte dai personal computer in ambito
CAD hanno permesso in questi ultimi anni di poter effettuare
sia studi su modelli tridimensionali particolarmente complessi,
altrimenti non realizzabili manualmente, se non con un dispendio
di energie e risorse altamente sproporzionato all'effettivo bisogno
di quel particolare studio, sia di velocizzare tutte quelle operazioni
in ambito quotidiano che possono costituire un'elevata dispersione
di tempo (si pensi solamente a quelli che possono essere i tempi
risparmiati, una volta che abbiamo il progetto su computer, in
una gestione di una variante in corso d'opera).
Adesso l'utilizzo di questi sistemi ha comportato un successivo
balzo in avanti verso la soluzione di problematiche altrimenti
non risolvibili visti i diversi linguaggi utilizzati dai software
per descrivere un'immagine sul video (qualsiasi cosa che vediamo
sullo schermo è frutto di una descrizione che per noi
è ininfluente ma per il computer no..).
Semplificando si hanno fondamentalmente due tipi di immagine:
il formato "raster" ed il formato "vettoriale".
Il formato "raster" è quello che si ottiene
inserendo nel computer tramite "scanner", video camera"
e "photo CD", una fotografia che risulterà a
video pressoché uguale all'originale ma che sarà
quasi del tutto inutilizzabile per ottenere delle informazioni
geometriche di ciò che è contenuto all'interno
di essa (es. dalla foto della facciata di un edificio non potremo
ricavare quale è la distanza tra una finestra e l'altra).
Il formato "vettoriale" è quello che si utilizza
correntemente con il CAD dove quindi è possibile avere
tutte le informazioni relative al progetto a video (in questo
caso risulta semplicissimo sapere quanto dista una finestra dall'altra).
I primi software di "vettorializzazione di immagini"
(cioè di conversione di un'immagine raster in una di formato
vettoriale) consentivano soltanto la "lucidatura" di
questa per ottenere un disegno che poteva essere modificato a
piacimento (si pensi alle carte topografiche, alle piante ed
i prospetti di un progetto di cui non si disponeva del file a
computer).
Ultimamente è stata compiuta un'ulteriore sintesi tra
questi due sistemi tramite la possibilità di deformare,
attraverso parametri preimpostati precedentemente, la "lucidatura"
della foto, e di renderla diritta come se fosse stata acquisita
da un prospetto.
Tale sistema è stato implementato nell'ultima versione
del software Digicad della Interstudio (Pistoia) ed è
stato utilizzato per la realizzazione della facciata della Chiesa
di S. Giuseppe in Via S. Caterina in Firenze. Il lavoro è
stato eseguito per conto dello Studio Ing. Roberto Ghelli di
Firenze.
In questo caso si trattava di restituire una facciata, e parte
di quella contigua, della chiesa su CAD. Tale compito non era
molto semplice in quanto di fronte ad essa si trovavano altri
edifici che non consentendo la ripresa con una sola foto hanno
reso necessarie più immagini in sequenza.
Tale successione è stata realizzata creando una zona
di sovrapposizione tra un fotogramma e l'altro di circa un metro,
per facilitare e migliorare il posizionamento di questi ultimi
all'interno dell'elaboratore. Una volta terminata la fase di
acquisizione immagini si procede alla "lucidatura"
di queste utilizzando gli strumenti di disegno e di zoom, per
una migliore e più accurata visione, messi a disposizione
dal software. Naturalmente il livello di precisione è
direttamente proporzionale alla qualità (visibilità)
ed alla dimensione della foto; più è grande, più
è visibile e quindi più è precisa l'operazione
di "lucidatura".
Terminata questa
fase si ottengono una serie di foto con ripassati i punti e linee
che interessano per avere il prospetto ma con ancora tutto legato
alla prospettiva originale della foto.
Per raddrizzare in un prospetto tutto il materiale che abbiamo
elaborato si deve definire un nuovo foglio di lavoro dove creare
una griglia di riferimento con la posizione reale, in prospetto
e non in prospettiva, di alcuni punti opportunamente misurati
sul posto (ad esempio, dimensioni globali della facciata, alcune
distanze tra finestre ecc.).
A questo punto non resta che importare, vincolandole ai vari
punti di aggancio, tutte le fotografie con il proprio lavoro
di lucidatura precedentemente preparato.
Le linee di lucidatura che prima risultavano prospettiche
saranno ora raddrizzate utilizzando i vincoli precedentemente
imposti.
Completata tutta questa procedura si trasferisce l'elaborato
sul programma di CAD (nel nostro caso Domus CAD) per completare
in modo esatto il lavoro degli elementi mancanti (pietre, mattoni,
infissi ecc.) e procedere al plottaggio finale del progetto.
 
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